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Poesia, entropia e altre storie...

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lunedì, 28 settembre 2009

Febbre



Pulsa come un quanto di luce
lungo i tubi neri della notte siderea
nelle vene il calore di incendi notturni
bagliori nel buio
e sento il sangue farsi cenere
la fronte come il sole in potenza
Su! schiacciami Febbre
rendimi bianco come la veste dei malati
lasciami su un letto a girare minestra
e fammi passare il gusto di vedere il giorno
Io ho perso il sale
e mi lascio decomporre
che sia pure questo strazio
di pelle in fiamme
di ossa deboli e cuore appeso a un chiodo
che sia, dicevo, sonno su rasoi 
ché lei toglierà il disturbo
e si farà piccola all'orizzonte


postato da: brugallantz alle ore 10:29 | link | commenti (5)
categorie: poesia
domenica, 27 settembre 2009



Non sono più
la proporzione delle mie dimensioni
la rima
quella che cade dai fiori
a un soffio d'aria
a guardarsi l'aurora mentre vola
E dormo su un raspo d'uva
e stacco i fili dei perché
postato da: brugallantz alle ore 10:16 | link | commenti
categorie: poesia
lunedì, 21 settembre 2009

Nel mezzo



Il tempo è cambiato
si è fatto scuro il sole
e le foglie già non sanno più stare sui rami
scheletrici
come braccia di vecchi avvizziti
Io mi sono fatto lasciare sull'orlo del mondo
lì dove pur deve finire
perché se è tonda la terra
da qui non si vede
E aspetto la notte a farmi da balia


postato da: brugallantz alle ore 13:23 | link | commenti (1)
categorie: poesia
sabato, 12 settembre 2009



Nel ricordo il gusto di giorni dimenticati
piantati nel centro
il tuo sapore e l'odore nascosto
dalle pieghe inconsce arrivano
come vesti arlecchine a farmisi pelle
Ti trovo al di là d'una profezia
che aspetti di piangere
e non mi guardi
e sai di neve d'estate
postato da: brugallantz alle ore 14:49 | link | commenti (2)
categorie: poesia
martedì, 01 settembre 2009

Mi chiedevo



Mi chiedevo dei panni stirati
le tue mani bianche
lunghe come spighe
cucinavano cibi sublimi
ed era immaginarti
perché non v'era stata primavera
e i fiori non facevano festa

Un sogno
perduto tra le lenzuola
quel possibile stato di cose
le mie mani sul tuo ventre
un libro vicino
e gli altri che guardavano senza capire

Ti aspetto
postato da: brugallantz alle ore 23:47 | link | commenti (3)
categorie: poesia
sabato, 29 agosto 2009

Il pensiero dentro



Come pianta da cerimonia
dietro un sorriso orpello
m'affloscio nell'angolo stabilito
senza sole
privo d'acqua

A mente chiara
potrei colonizzare il muro
farmi strada tra le crepe
e sognare paradisi d'altre stanze
ma rimango
smagrito
tra un sesso di pareti
come Madonna al crocicchio
a guardare fiori marci di colori
postato da: brugallantz alle ore 10:49 | link | commenti (2)
categorie: poesia
domenica, 23 agosto 2009

Aria

Di notte penso
solo un giorno è passato
da uno sguardo
dal sole posato tra i ruderi dell'impero
e gli alberi in riso
a tracciare la luce
profilo di te
Ma ora l'insonnia reca tutto il peso
d'istanti scoscesi
e fatico a non vederti
aria
Apri le mani e sarà pioggia
postato da: brugallantz alle ore 23:35 | link | commenti
categorie:
giovedì, 23 luglio 2009



Serpe tra lembi di pelle
mantra il sibilo inquieto
scivola  sull'acque calme del tuo corpo
rugiada nell'imbrunire la passione
Ti chiedo
forcuta la lingua
una lunga notte insonne
e cantami
come musa
del lucente marinaio
o se sei Calipso
non lasciar ch'io abbandoni la tua sponda
per un viaggio di vele nell'ombra
Che il vento mi porti
semmai spirasse
il dolce sale tra le tue cosce
postato da: brugallantz alle ore 13:13 | link | commenti (3)
categorie: poesia
domenica, 19 luglio 2009

Sul calar del sole



La farfalla era incisa sulla pelle
come fosse un fiore
la tua pelle sconosciuta
Il vento non marciava per sentieri
l'acqua calma come miele
stringeva i corpi fluttuanti
e sentivamo luglio sulla fronte
scrivere melodie di cicala
Il mio sguardo era chiodo
sull'ombra d'un albero
silenzioso schianto di pioggia
nell'istante liquido il nettare
postato da: brugallantz alle ore 21:04 | link | commenti (2)
categorie: poesia
mercoledì, 15 luglio 2009



Era chiaro il viso
perso in qualche gola di notte
e il vino che mi hai dato era veleno
così dolce
e in lontananza un odore di fiori
strappava petali dal vestito
nero al tremare di mani

Gli occhi
scaglie di pietra e singhiozzi
mentre andavano via le stelle
e il tempo richiamava di nuovo il mondo
alle sue leggi insulse di noia
al riposo
letargo d'orsi
postato da: brugallantz alle ore 20:15 | link | commenti (1)
categorie: poesia